L’art. 23 del DDL di bilancio 2024 contiene una disposizione volta a facilitare i pignoramenti presso terzi dell’Agente della riscossione dei conti correnti a disposizione del contribuente, mettendolo nelle condizioni di conoscerne la capienza in via preventiva.
Si prevede in particolare che l’Agenzia delle Entrate Riscossione potrà avere accesso diretto ai dati contenuti nell’Archivio dei rapporti finanziari per la verifica delle giacenze sui conti correnti, già in fase stragiudiziale. Verrebbe quindi eliminato il passaggio che ad oggi prevede la necessità per l’AdER di richiedere le informazioni necessarie agli istituti di credito, fattore che rallenta le procedure di pignoramento del conto corrente del debitore.
Non si tratterebbe di pignoramenti "automatici".
Con le modifiche proposte nel DDL di bilancio 2024 l’Agenzia Riscossioni potrà accedere “mediante collegamento telematico diretto, alle informazioni relative alle disponibilità giacenti sui predetti conti correnti”.
Una volta conosciuti i crediti a disposizione del debitore presso uno o più istituti di credito, l’Agente della riscossione potrà quindi redigere e notificare al terzo, “senza indugio”, l’ordine di pagamento. Una notifica sarà indirizzata anche al debitore, che entro 30 giorni riceverà quindi le informazioni sulle somme oggetto di pignoramento.
Anche se non vi è il pignoramento automatica si dovrò tener conto che le procedure di riscossione potrebbero abbreviarsi di molto rispetto ad oggi. In sostanza ad oggi l'agente della riscossione può conoscere su quali banche il contribuente intrattenga dei rapporti ma non i saldi degli stessi. Se le modifiche in bozza saranno confermate dal 2024 l'agente della riscossione andrebbe "a colpo sicuro" potendo conoscere preventivamente e in via immediata la disponibilità su uno specifico conto corrente e velocizzando così il pignoramento.
Non si tratterebbe comunque di pignoramento "automatico".
Opposizione al pIgnoramento - Rimane ferma la procedure dell'opposizione al pignoramento. In sede tributaria il pignoramento "diretto" sarà da opporre con gli ordinari mezzi previsti, dunque con ricorso da presentare entro 60gg giorni dalla notifica dell'atto innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale del luogo ove ha sede la Amministrazione creditrice.
AGGIORNAMENTO
27-10-2023
Cambia in corsa la norma che renderebbe più veloci i pignoramenti come sopra riportato. In una versione aggiornata del testo, si legge che "l'agente della riscossione può avvalersi, prima di avviare l'azione di recupero coattivo, di modalità telematiche di cooperazione applicativa e degli strumenti informatici per l'acquisizione di tutte le informazioni necessarie".
Studio Associato Lamberti
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