Concordato preventivo biennale. Adesioni entro il 15 Ottobre
Potranno aderire le imprese con ricavi fino a 5,1 milioni. Inclusi anche i forfettari.
Premessa
In maniera molto semplice il concordato preventivo biennale è uno scambio tra contribuente e fisco, dove il primo si impegna a versare le tasse concordate con l’amministrazione e il secondo a non effettuare attività di accertamento.
E' questa la sostanza del concordato preventivo biennale approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.
Lo scopo è quello di aumentare il gettito fiscale dotando i contribuenti di uno strumento che permetta di pianificare le uscite per imposte e allo stesso tempo di avere una protezione dai controlli dell'amministrazione.
Chi potrà aderire
- Contribuenti:
- con ricavi fino a 5,1 milioni soggetti a ISA (indicatori sintetici di affidabilità)
- Con qualsiasi punteggio ISA (compresi gli "inaffidabili" con punteggio minore di 8
- in regime forfettario
Chi non potrà aderire
- contribuenti di maggiori dimensioni con ricavi oltre 5,1 milioni.
- contribuenti con un debito tributario superiore a 5mila euro.
Costo del concordato preventivo biennale
Verrà fissato (dall'Agenzia) un incremento di reddito rispetto a quanto ora dichiarato che potrà arrivare fino a un massimo del 10%. Sulla base di questo reddito concordato verranno determinate le normali imposte e i contributi.
Viene fatta salva la possibilità di determinare una proposta difforme al limite indicato da motivare e sottoporre a contraddittorio.
I tempi per l'adesione
Il concordato avrà valenza dall'anno d'imposta 2024.
Il contribuente dovrà fornire all'agenzia una serie di dati entro il 15 Giugno 2024.
La data limite di adesione sarà quella del 15 Ottobre 2024 mentre le relative imposte integrative dovute all'adesione andranno corrisposte con il secondo acconto del 30 Novembre.
Effetti dell'adesione
i soggetti che aderiranno al concordato preventivo biennale, a prescindere dalla loro affidabilità fiscale:
- avranno accesso al regime premiale ISA;
- non potranno essere sottoposti agli accertamenti presuntivi di cui all’art. 39 del DPR 600/73 (salvo il verificarsi delle previste cause di decadenza di cui al punto successivo).
Fuoriuscita dal concordato in seguito ad accertamento o per riduzione dei ricavi
E' necessario precisare che l'adesione al concordato non mette al riparo totalmente da possibili accertamenti.
Se venisse riscontrata l'omissione maggiore del 30% delle proprie entrate il concordato diverrà inefficace.
Il contribuente potrà poi recedere volontariamente dal concordato nel caso le proprie entrate dovessero ridursi di oltre il 60%